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Gratuita Responsabili Coniugi Maurizio e
Roberta Guidato
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Omelia
Domenicale
di Don Michele
Fra la folla che segue Gesù
possiamo esserci anche io e te ma,
non basta seguirLo:
Se uno viene a me e non mi ama più
di quanto ami suo padre, la madre, la
moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e
perfino la propria vita, non può essere
mio discepolo
Signore Gesù, con Te mai un attimo di
respiro!
Noi sempre disposti a donarti briciole di
vita o ambiti limitati ed invece tu ci
chiedi tutto
e tutto non è ancora abbastanza.
Grande è la tentazione di voler consigliare
a Gesù di abbassare i termini della
chiamata, ci sentiamo quasi di dire a
Cristo che di questi tempi cè
il rischio che resti solo, abbassa le tue
condizioni.
Noi non amiamo le cose difficili da fare,
che ci costano
Essere seguaci di Cristo significa essere
disponibili a portare la Croce.
Colui che non porta la propria
croce e non viene dietro a me, non può
essere mio discepolo
A volte ci confondiamo o diventiamo
smemorati e pensiamo che seguire Cristo
significhi fare vetrina, essere ammirati
dal mondo.
Ed invece, a dispetto di quanto ci accade
intorno, essere cristiani è qualcosa di
molto serio........
Continua su
Domenica
5 Settembre XXIII Domenica del T.O. anno C
Vangelo Lc 14, 25-33 I WANT IT ALL (VOGLIO
TUTTO)
http://www.novena.it/omelia_domenicale/05092010.htm
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Narrare
la fede ai figli "Famiglia:
vivi e trasmetti la fede!" a cura di
Don Michele Cuttano Omelia
domenicale e festiva per bambini, ragazzi
e ragazze
Ho limpressione che questo
Vangelo sia poco da estate
,
è molto serio.
E importante capirlo perché se ci
riusciamo capiremo molte cose della
nostra vita.
In mezzo alla tanta gente che segue Gesù
possiamo tranquillamente dire che ci
siamo anche noi.
Nelle tante Messe che celebriamo,
sicuramente in quei momenti siamo in
mezzo alla folla che segue Gesù;
tutte le volte che ci accostiamo al
Sacramento della Riconciliazione seguiamo
Gesù;
quando poi riceviamo lEucarestia
non solo seguiamo Gesù, ma Gesù prende
dimora in noi.
Però, non è tutto, cè qualcosa
di più
Se uno viene a me e non mi ama più
di quanto ami suo padre, la madre, la
moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e
perfino la propria vita, non può essere
mio discepolo.
Sapete cosa significa il primo posto?
Sono certo di sì.
Il primo posto nel campionato di calcio
;
il primo posto fra gli amici
;
il primo posto nei divertimenti.
Ma cè un primo posto che è il
più importante, che conta più di tutti
i primi posti della vita:
Il primo posto del cuore, quello che
riguarda lamore.
Non sapete cosa significa?................
Continua
su
Domenica
5 Settembre XXIII Domenica del T.O. anno C
Vangelo Lc 14, 25-33 COME SI CAMBIA
http://www.novena.it/narrare_la_fede_ai_figli/2010/050910.htm
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MARTEDÌ
31 Agosto 2010
Vangelo secondo Luca (4,31-37)
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Poi discese a Cafàrnao,
una città della Galilea, e al sabato
ammaestrava la gente. Rimanevano colpiti
dal suo insegnamento, perché parlava con
autorità.
Nella sinagoga c'era un uomo con un
demonio immondo e cominciò a gridare
forte: "Basta! Che abbiamo a che
fare con te, Gesù Nazareno? Sei venuto a
rovinarci? So bene chi sei: il Santo di
Dio!". Gesù gli intimò: "Taci,
esci da costui!". E il demonio,
gettatolo a terra in mezzo alla gente,
uscì da lui, senza fargli alcun male.
Tutti furono presi da paura e si dicevano
l'un l'altro: "Che parola è mai
questa, che comanda con autorità e
potenza agli spiriti immondi ed essi se
ne vanno?".
E si diffondeva la fama di lui in tutta
la regione.
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commento alla pagina:
http://www.novena.it/vangelo_commento/vangelo_agosto_2010/agosto26.htm |
| Tratto da: L'
imitazione di Cristo |
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| Libro
Terzo |
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Capitolo VIII
LA BASSA OPINIONE DI SE'
AGLI OCCHI DI DIO
"Che io osi parlare al mio Signore,
pure essendo polvere e cenere" (Gn
18,27). Se avrò tenuto troppo grande
opinione di me, ecco tu mi starai dinanzi
e le mie iniquità daranno testimonianza
del vero, contro di me; né potrò
controbattere. Se invece mi sarò
considerato cosa da poco - riducendomi a
un nulla, liberandomi da ogni reputazione
di me stesso, facendomi polvere, quale
sono - la tua grazia mi sarà propizia e
la tua luce sarà vicina al mio cuore.
Così ogni stima, anche minima, svanirà
per sempre, sommersa nell'abisso della
mia umiltà. In tal modo, o Dio, tu mi
mostri a me stesso: che cosa sono e che
cosa fui, a che giunsi. Sono un nulla ì,
e neppure me ne rendo conto. Lasciato a
me stesso, ecco il nulla; tutto è
manchevolezza. Se, invece, d'un tratto,
tu guardi me, immediatamente divento
forte e pieno di nuova gioia. Ed è così
veramente meravigliosa questo sentirmi
così improvvisamente sollevato, e così
amorosamente abbracciato da te; ché, per
la mia gravezza, sono portato sempre al
basso. E' opera, questa, del tuo amore:
senza mio merito esso mi viene incontro,
mi aiuta in tante mie varie necessità,
mi mette al riparo da ogni grave pericolo
e mi strappa da mali veramente
innumerevoli.
Mi ero perduto, amandomi di un amore
davvero non retto; invece, cercando
soltanto te, e con retto amore, ho
travato, ad un tempo, e me stesso e te.
Per tale amore mi sono sprofondato ancor
di più nel mio nulla; perché sei tu,
che, nella tua grande bontà, vai, nei
mie confronti, al di là di ogni merito,
e al di là di quello che io oso sperare
e chiedere. Sii benedetto, o mio Dio,
perché, quantunque io non sia degno di
alcun dono, la tua magnanimità e la tua
infinita bontà non cessano di largire
benefici anche agli ingrati, che si sono
allontanati da te. Portaci di nuovo a te,
affinché siamo pieni di gratitudine, di
umiltà e di devozione. Tu sei infatti il
nostro sostegno, la nostra forza, la
nostra salvezza.
|
| Padri
della Chiesa |

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La
Chiesa e la lode di Dio
« Loda, Gerusalemme, il
Signore». Gerusalemme, «visione di
pace». «Loda il tuo Dio, Sion» (Sal
147,12).
Dovunque cè una visione di pace,
dovunque cè la contemplazione di
Dio, là vi sia anche la lode di Dio.
Allora, loda, Chiesa, il Signore, quando
cominci a credere in lui e a possedere la
pace, e cominci a vedere la pace: questo
è Gerusalemme, una visione di pace.
Tu che una volta eri servo degli idoli,
ora lo sei diventato di Dio: loda dunque
il tuo Dio. Quando poi comincerai ad
avere ormai la scienza, e ad essere una
sentinella che scruta dallalto,
cioè Sion, loda il Signore: cioè lodaio
tu, Gerusalemme, lodalo tu, Sion, tu,
anima di Chiesa, tu Chiesa.
Origene, Omelia sul Salmo 147, 14 |
Ogni Giorno Una
Preghiera
http://www.novena.it/il_punto/preghiera.htm
Ti amo
Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
La Pace del Signore Maurizio e Roberta
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| Perché
pregare, come pregare Autore
Bianchi Enzo |
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Perché pregare,
come pregare Autore Bianchi
Enzo
Edizioni
San Paolo, Cinisello Balsamo (MI),
2010, 5 ed.
Data di pubblicazione: 1 Gennaio
2010
Collana: Religione / Teologia e
cultura religiosa / Dimensioni
dello spirito
Formato: 14x21,5, rilegato/sovraccopertina,
128 pagine
La nostra preghiera
resterà sempre una lotta per
giungere ad amare di più e
meglio chi vive accanto a noi,
giorno dopo giorno
In un tempo in cui si avverte una
crescente sete di
spiritualità, tanto nei credenti
che, forse ancor di più, nei non
credenti, il tema della preghiera
assume unimportanza
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liberarlo da inutili
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fraintendimenti che ne sviliscono
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questo prezioso, profondo,
leggibile saggio: riscoprire la
freschezza e la vera natura della
preghiera cristiana,
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LAutore, da profondo
conoscitore del mondo e dello
spirito, analizza levoluzione
della preghiera nelle diverse
epoche storiche, fino ai giorni
nostri, dipingendo un quadro in
cui anche il lettore meno
praticante non potrà non
riconoscersi. La preghiera
diventa così cifra
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della sua trasformazione.
Il testo affronta inoltre le
difficoltà più comuni nella
preghiera, fornendo risposte e
interpretazioni profonde e ricche
di senso, capaci di soddisfare la
curiosità di ogni persona in
ricerca.
Enzo Bianchi (Castel
Boglione, Monferrato, 1943)
è fondatore e priore della
Comunità Monastica di Bose.
Direttore di Parola, Spirito e
Vita, membro della redazione
della rivista internazionale di
teologia Concilium, è autore di
numerosi testi, tradotti in molte
lingue sulla spiritualità
cristiana e sulla grande
tradizione della Chiesa, scritti
tenendo sempre conto del vasto e
multiforme mondo di oggi.
Collabora a La Stampa, Avvenire,
Luoghi dellinfinito e, in
Francia, a La Croix, Panorama e
La Vie. Tra i suoi libri
ricordiamo i più recenti: La
differenza cristiana (2006), Dio
dove sei? (2008), Il pane di ieri
(2008). Per le Edizioni San Paolo
ha già pubblicato Una vita
differente (2005, 20062), Vivere
è Cristo (20062), Il Padre
nostro: Compendio di tutto il
Vangelo (20082), Lamore
vince la morte (20082), Ascoltate
il figlio amato! (2008).
Euro 12,00
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