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Sichem Onlus
Mailing_List
Gratuita Responsabili Coniugi Maurizio e
Roberta Guidato
Via Carlo Fedeli, 4 56126 Pisa - 050 8312114 |
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Carissimi,
invio oggi per domani la "Pillola per lo
Spirito"
perchè per 4 giorni sarò in "Ferie".
Il servizio riprenderà regolarmente da Lunedì 5
Luglio
a presto Maurizio
MERCOLEDÌ
30 Giugno 2010
Vangelo secondo Matteo (8,28-34)
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Giunto
all'altra riva, nel paese dei Gadarèni,
due indemoniati, uscendo dai sepolcri,
gli vennero incontro; erano tanto furiosi
che nessuno poteva più passare per
quella strada. Cominciarono a gridare:
"Che cosa abbiamo noi in comune con
te, Figlio di Dio? Sei venuto qui prima
del tempo a tormentarci?".
A qualche distanza da loro c'era una
numerosa mandria di porci a pascolare; e
i demòni presero a scongiurarlo dicendo:
"Se ci scacci, mandaci in quella
mandria". Egli disse loro: "Andate!".
Ed essi, usciti dai corpi degli uomini,
entrarono in quelli dei porci: ed ecco
tutta la mandria si precipitò dal dirupo
nel mare e perì nei flutti. I mandriani
allora fuggirono ed entrati in città
raccontarono ogni cosa e il fatto degli
indemoniati. Tutta la città allora uscì
incontro a Gesù e, vistolo, lo pregarono
che si allontanasse dal loro territorio. |
commento
alla pagina:
http://www.novena.it/vangelo_commento/vangelo_giugno_2010/giugno30.htm |
| Tratto da: L'
imitazione di Cristo |
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Libro
Primo
INCOMINCIANO
LE ESORTAZIONI UTILI PER LA VITA
DELLO SPIRITO |
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Capitolo XVI
SOPPORTARE I DIFETTI
DEGLI ALTRI
Quei difetti, nostro od altrui,
che non riusciamo a correggere, li
dobbiamo sopportare con pazienza, fino a
che Dio non disponga altrimenti. Rifletti
che, per avventura, questa sopportazione
è la cosa più utile per te, come prova
di quella pazienza, senza della quale ben
poco contano i nostri meriti. Tuttavia,
di fronte a tali difficoltà, devi
chiedere insistentemente che Dio si degni
di venirti in aiuto e che tu riesca a
sopportarle lietamente. Se uno, ammonito
una volta e un'altra ancora, non si
acquieta, cessa di litigare con lui;
rimetti invece ogni cosa in Dio,
affinché in tutti noi, suoi servi, si
faccia la volontà e la gloria di Lui,
che ben sa trasformare il male in bene.
Sforzati di essere paziente nel tollerare
i difetti e le debolezze altrui,
qualunque essi siano, giacché anche tu
presenti molte cose che altri debbono
sopportare.
Se non riesci a trasformare te stesso
secondo quella che pure è la tua
volontà, come potrai pretendere che gli
altri si conformino al tuo desiderio?
Vogliamo che gli altri siano perfetti;
mentre noi non correggiamo le nostre
manchevolezze. Vogliamo che gli altri si
correggano rigorosamente; mentre noi non
sappiamo correggere noi stessi. Ci
disturba una ampia libertà degli altri;
mentre non sappiamo negare a noi stessi
ciò che desideriamo. Vogliamo che gli
altri siano stretti entro certe regole;
mentre noi non ammettiamo di essere un po'
più frenati. In tal modo, dunque, è
chiaro che raramente misuriamo il
prossimo come noi stessi. Se fossimo
tutti perfetti, che cosa avremmo da
patire dagli altri, per amore di Dio? Ora,
Dio così dispone, affinché
apprendessimo a portare l'uno i pesi dell'altro
(Gal 6,2). Infatti non c'è alcuno che
non presenti difetti o molestie; non c'è
alcuno che basti a se stesso e che, di
per sé, sia sufficientemente saggio.
Occorre, dunque, che ci sopportiamo a
vicenda, che a vicenda ci consoliamo, che
egualmente ci aiutiamo e ci ammoniamo.
Quanta virtù ciascuno di noi abbia, ciò
appare al momento delle avversità: non
sono le occasioni che fanno fragile l'uomo,
ma esse mostrano quale esso è.
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| Padri
della Chiesa |

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La
felicità
Non è cosa sicura che tutti
vogliono essere felici, poiché coloro
che non vogliono godere di te, unica
felicità, certamente non vogliono essere
felici.
Felicità è godimento della verità, e
ciò significa gioire dite che sei la
verità, «o Dio, mia luce, salvezza del
mio volto, Dio mio» (Sal 27,1).
Questa felicità, questa vita che è la
sola felice, tutti la vogliono; il
godimento della verità tutti lo vogliono.
Ho conosciuto molti che volevano
ingannare gli altri, ma nessuno che
volesse essere ingannato. Dove hanno mai
conosciuto questa felicità, se non dove
hanno conosciuto anche la verità?
Se infatti non vogliono essere ingannati,
significa che amano anche la verità, e
poiché amano la felicità che non è
altro che il godimento della verità,
amano certamente anche la verità.
Agostino dIppona, Le Confessioni 10,23 |
Il tuo
Angelo Custode
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I sentimenti che molti farisei
manifestarono allincontro
con Gesù portavano limpronta
dellodio; esso era la causa della
loro cecità. Considera lepisodio
accaduto un sabato nella sinagoga. Gesù
guarì un uomo che aveva la mano
paralizzata (Mc 3,1). Prima ancora
di compiere la guarigione, Gesù aveva
constatato la durezza di cuore dei
farisei presenti. Portò su di essi
uno sguardo di collera (3,5). Poi
guari il malato. Invece di rimanere
edificati e di riflettere su ciò che
avevano visto, non fecero che ascoltare i
propri pregiudizi e manifestarono il loro
odio verso Gesù. Poi tennero
consiglio sul modo per farlo morire
(Mc 3,6). Prega il Signore di non
confondere mai un bene così grande - la
guarigione del corpo - con un bene
deviato dal suo fine - il rispetto legale
del sabato. Gesù tinsegna a donare
la preminenza alluomo, somigliante
a Dio, sulla legge al suo servizio.
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La creazione
degli esseri puramente spirituali, che la
Sacra Scrittura chiama
ANGELI
6 Catechesi di Giovanni Paolo II |
La
Pace del
Signore
Maurizio e Roberta
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