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VENERDÌ 27 Maggio 2011 |
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| Questo
è il mio comandamento: che vi amiate gli
uni gli altri, come io vi ho amati.
Nessuno ha un amore più grande di questo:
dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri. |
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| Per Riflettere | |
Concedici, Padre buono, di essere degni della tua scelta, e di fare, della nostra vita, un servizio alla tua parola. |
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| AFFIDAMENTO DEL PAESE A
MARIA 26 maggio - Il Papa: l'Italia sia orgogliosa della presenza della Chiesa "lItalia, celebrando i centocinquantanni della sua unità politica, può essere orgogliosa della presenza e dellazione della Chiesa. Essa non persegue privilegi né intende sostituirsi alle responsabilità delle istituzioni politiche; rispettosa della legittima laicità dello Stato, è attenta a sostenere i diritti fondamentali delluomo". Così Benedetto XVI si è espresso oggi durante la cerimonia in Santa Maria Maggiore a Roma, dove assieme ai vescovi italiana ha recitato il rosario e compiuto un atto di affidamento dell'Italia alla Madonna, in occasione dei 150 anni dell'unità del Paese. "La Chiesa ha detto il Papa - forte di una riflessione collegiale e dellesperienza diretta sul territorio, continua a offrire il proprio contributo alla costruzione del bene comune, richiamando ciascuno al dovere di promuovere e tutelare la vita umana in tutte le sue fasi e di sostenere fattivamente la famiglia; questa rimane, infatti, la prima realtà nella quale possono crescere persone libere e responsabili, formate a quei valori profondi che aprono alla fraternità e che consentono di affrontare anche le avversità della vita". Il rosario di questo pomeriggio segue la Messa per l'unità celebrata lo scorso 17 marzo in Santa Maria degli Angeli dal presidente dei vescovi italiani, Angelo Bagnasco. |
| Padri della Chiesa |
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| Lo
Spirito Santo nei profeti e nei cristiani Consideriamo allora - riprendo infatti la parte finale del discorso - che nei santi profeti c`è stata come una seconda illuminazione e preilluminazione dello Spirito, che potesse orientare alla comprensione delle cose future, e alla conoscenza di quelle nascoste; in coloro che credono in Cristo, non pensiamo che si tratti semplicemente di manifestazione dello Spirito, ma confidiamo che lo stesso Spirito abiti e quasi sia ospitato. Per cui, a buon diritto, veniamo detti anche templi di Dio, mentre nessuno dei santi profeti è mai stato chiamato tempio di Dio. (Cirillo di Aless., In Ioan. Evang. V, 2) |
| Archivio: http://www.novena.it/il_punto/padri_della_chiesa.htm |
| Preghiamo Insieme | |
Dammi un cuore O Gesù che tanto mi ami, ascoltami, te ne prego. Che la tua volontà sia il mio desiderio, la mia passione, il mio amore. Fa' che io ami quanto è tuo; ma soprattutto che io ami te solo. Dammi un cuore così pieno d'amore per te, che nulla possa distrarmi da te. Dammi un cuore fedele e forte, che mai tremi, né si abbassi. Un cuore retto che non conosca le vie tortuose del male. Un cuore coraggioso, sempre pronto a lottare. Un cuore generoso, che non indietreggia alla vista degli ostacoli. Un cuore umile e dolce come il tuo, Signore Gesù. SAN TOMMASO D'AQUINO |
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| Invia la tua preghiera su maurizio@novena.it |
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