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MARTEDÌ 29 Novembre
2011 |
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| Ascolta In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo». E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono». |
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Medita |
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| Per Riflettere | |
| Ringraziamo il Signore perché si rivela nei piccoli, i deboli, quelli che non contano. Mettiamoci alla loro scuola perché ci insegnino a vedere e ad ascoltare. | |
| Dottori
e Padri Della Chiesa Brani di Autori Antichi o Moderni |
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| O
meraviglioso scambio! Il Verbo stesso di Dio, colui che è prima del tempo, linvisibile, lincomprensibile, colui che è al di fuori della materia, il Principio che ha origine dal Principio, la Luce che nasce dalla Luce, la fonte della vita e della immortalità, lespressione dellarchetipo divino, il sigillo che non conosce mutamenti, limmagine invariata e autentica di Dio, colui che è termine del Padre e sua Parola viene in aiuto alla sua propria immagine e si fa uomo per amore delluomo. Assume un corpo per salvare il corpo, e per amore della mia anima accetta di unirsi ad unanima dotata di umana intelligenza. Così purifica colui al quale si è fatto simile. Ecco perché è divenuto uomo in tutto come noi, tranne che nel peccato. Fu concepito dalla Vergine, già santificata dallo Spirito Santo nellanima e nel corpo per lonore del suo Figlio e la gloria della verginità. Dio, in un certo senso, assumendo lumanità, la completò, quando riunì nella sua persona due realtà distanti fra loro, cioè la natura umana e la natura divina. Questa conferì la divinità e quella la ricevette. Colui che dà ad altri la ricchezza si fa povero. Chiede in elemosina la mia natura umana perché io diventi ricco della sua natura divina. E colui che è la totalità si spoglia di sé fino allannullamento. Si priva, infatti, anche se per breve tempo, della sua gloria, perché io partecipi della sua pienezza. Oh sovrabbondante ricchezza della divina bontà! Ma che cosa significa per noi questo grande mistero? Ecco: io ho ricevuto limmagine di Dio, ma non lho saputa conservare intatta. Allora egli assume la mia condizione umana per salvare me, fatto a sua immagine, e per dare a me, mortale, la sua immortalità. Era certo conveniente che la natura umana fosse santificata mediante la natura umana assunta da Dio. Così egli con la sua forza vinse la potenza demoniaca, ci ridonò la libertà e ci ricondusse alla casa paterna per la mediazione del Figlio suo. Fu Cristo che ci meritò tutti questi beni e tutto operò per la gloria del Padre. Il buon Pastore, che ha dato la sua vita per le sue pecore, cerca la pecora smarrita sui monti e sui colli sui quali si offrivano sacrifici agli idoli. Trovatala, se la pone su quelle medesime spalle che avrebbero portato il legno della croce e la riporta alla vita delleternità. Dopo la prima incerta luce del Precursore, viene la Luce stessa, che è tutto fulgore. Dopo la voce viene la Parola, dopo lamico dello Sposo viene lo Sposo stesso. Il Signore viene dopo colui che gli preparò un popolo scelto e predispose gli uomini alla effusione dello Spirito Santo mediante la purificazione nellacqua. Dio si fece uomo e morì perché noi ricevessimo la vita. Così siamo risuscitati con lui perché con lui siamo morti, siamo stati glorificati perché con lui siamo risuscitati. Dai «Discorsi» di san Gregorio Nazianzeno, vescovo (Disc. 45, 9. 22. 28; PG 36, 634-635. 654. 658-659. 662) |
| Archivio: http://www.novena.it/il_punto/padri_della_chiesa.htm |
| Preghiamo Insieme | |
Dirigi i nostri passi O Gesù, Signore di chi non elude la croce cosciente della propria debolezza affidato alla potenza dello Spirito! Concedi alla nostra fede di non barricarsi in una saggezza umana, ma di lasciarsi costruire dal suo Signore. Strappaci dai nodi dellorgoglio e guidaci per i sentieri del tuo amore. Dirigi i nostri passi, purifica la nostra vita, affinché le tue vie siano le nostre. Su queste strade incontreremo i poveri, i prigionieri, gli oppressi, i ciechi e i malati, chi non ha voce. Ricevere con loro il Vangelo, la libertà, la guarigione e la parola, è follia per lefficientismo del mondo! Sì, è follia: la follia del tuo amore vittorioso, che non si accontenta di parole, ma risuscita, accompagna e salva per i secoli eterni. PIERRE GRIOLET |
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