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SABATO 29 Ottobre 2011 |
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| Ascolta Un sabato era entrato in casa di uno dei capi dei farisei per pranzare e la gente stava ad osservarlo. Osservando poi come gli invitati sceglievano i primi posti, disse loro una parabola: "Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più ragguardevole di te e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: Cedigli il posto! Allora dovrai con vergogna occupare l'ultimo posto. Invece quando sei invitato, và a metterti all'ultimo posto, perché venendo colui che ti ha invitato ti dica: Amico, passa più avanti. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato". |
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Medita |
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| Per Riflettere | |
| Lasciamo agli altri i primi posti nel mondo, e cerchiamo di meritare, invece, i primi posti nel Regno di Dio | |
| 29 ottobre
Chiara Luce Badano Un faro per i giovani «Chiara è un faro di luce per i giovani del nostro tempo. Coloro che imparano a conoscerla ne restano affascinati. Sentono che è una di loro e si aggrappano a lei con grande devozione perché sa donare speranza, fiducia e ottimismo» (mons. Livio Maritano). Nata a Sassello, in provincia di Savona nel 1971, Chiara veniva da una famiglia cattolica che le aveva trasmesso una fede semplice ma forte. A 9 anni aveva incontrato il movimento dei focolari, ne era rimasta affascinata e aveva deciso di farne parte. Terminata la scuola media, si trasferisce a Savona dove frequenta il liceo classico. Non ha difficoltà ad adattarsi al nuovo ambiente. Aperta alle nuove amicizie, è ben voluta dai compagni. Il suo sport preferito è il tennis, ma un giorno, quando ha appena 17 anni, avverte uno spasimo alla spalla sinistra. Pensa a uno strappo, ma le analisi danno un responso brutale: osteosarcoma, un tumore alle ossa che è all'origine di una passione che dura tre anni. Lei ci mette poco a pronunciare il suo fiat. Ripete spesso: «Se lo vuoi tu, Gesù, lo voglio anch'io». Si sottopone docile alle cure e quando il male procede inarrestabile, il suo letto diventa luogo di incontri, di preghiera, di apostolato. Muore nel 1990 e i suoi funerali si trasformano in un festa di ringraziamento a Dio. Disse di lei Chiara Lubich, la fondatrice dei focolarini: «Con Gesù ha vissuto, con lui ha trasformato la sua passione in un canto nuziale, se ha voluto, una volta passata di là con la sua anima santa, vestire da sposa il suo corpo di qua, curando in anticipo ogni particolare, perché lei, in quel momento sarebbe stata felice con Gesù». È stata beatificata nel 2010. Gli altri santi. Onorato di Vercelli (IV sec.); Gaetano Errico, sacerdote fondatore. |
| Padri della Chiesa |
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| Le
sollecitudini della Provvidenza divina
per luomo Il sommo ed eterno Padre con benignità ineffabile rivolse locchio della sua clemenza verso lanima, dicendole: «O carissima figliuola mia, voglio mostrare la mia misericordia al mondo e in ogni necessità provvedere alle mie creature ragionevoli in tutte le loro aspirazioni. Ma luomo ignorante cambia in morte quello che io do per la vita, e così si fa crudele a sé medesimo. Io provvedo sempre, e tutto ciò che io ho dato alluomo è somma provvidenza. Con provvidenza lo creai. Quando riguardai in me medesimo, mi innamorai della mia creatura e volli crearla a mia immagine e somiglianza come dono della mia provvidenza. Perciò mi feci premura di darle la memoria perché ritenesse i benefici miei. La resi anche partecipe della mia potenza di Padre eterno. Le diedi lintelletto perché nella sapienza dellunigenito mio Figlio conoscesse e comprendesse con quanto fuoco damore aprii a lei i tesori delle mie grazie. Le diedi la capacità e la volontà di amare, rendendola partecipe del dono di amore dello Spirito Santo, perché potesse amare colui che aveva conosciuto con lintelletto. Questo fece la dolce mia provvidenza solo perché ella fosse capace di intendere e di gustare me, e godere delleterna mia bontà nelleterna mia visione. Il cielo era chiuso per colpa dAdamo. Egli non si rese conto della sua dignità e non considerò con quanta provvidenza e amore ineffabile io lavevo creato. Così cadde nella disobbedienza e con essa venne a lui e a tutti i suoi discendenti ogni genere di male. Per togliere via questa morte ho provveduto luomo di quanto era necessario. Gli diedi il Verbo cioè lUnigenito mio Figlio e lho liberato dalla sua condizione con grande sapienza e provvidenza. Volli che diventasse ubbidiente e così fosse in grado di eliminare quel veleno che aveva bevuto per la disubbidienza. Cristo, mosso dallamore, accettò lubbidienza e corse alla morte obbrobriosa della croce e con la morte restituì la vita, non certo per i meriti delluomo, ma per concessione divina». Dal «Dialogo della divina Provvidenza» di santa Caterina da Siena, vergine (Cap. 135; libero adattamento; cfr. ed. I. Taurisano, Firenze, 1928, II, pp. 439-441) |
| Archivio: http://www.novena.it/il_punto/padri_della_chiesa.htm |
| Preghiamo Insieme | |
O Padre, sorgente di ogni bene, ti rendiamo grazie per lammirevole testimonianza della Beata Chiara Badano. Animata dalla grazia dello Spirito Santo e guidata dallesempio luminoso di Gesù, ha creduto fermamente nel tuo immenso amore, decisa a ricambiarlo con tutte le forze, abbandonandosi con piena fiducia alla tua paterna volontà. Ti preghiamo umilmente: concedi anche a noi il dono di vivere con te e per te, mentre osiamo chiederti, se rientra nel tuo volere, la grazia... per i meriti di Cristo, nostro Signore Amen |
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