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Sichem Onlus
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Gratuita Responsabili Coniugi Maurizio e
Roberta Guidato
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La
Famiglia nel Sentimento e nelle
Parole di Giovanni P. II
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Famiglia, tempio
della vita
1. Mercoledì scorso, 2 febbraio, abbiamo
festeggiato la "Presentazione del
Signore" al Tempio. Narra l'evangelista
Luca che Gesù, quaranta giorni dopo la
nascita, fu portato da Maria e Giuseppe
al Tempio, per essere offerto a Dio. Qui
fu riconosciuto, nello Spirito Santo, dal
vecchio Simeone come "luce delle
genti", mentre alla Vergine Santa
veniva preannunciata una missione di
amore e di dolore.
La festa della Presentazione, che ci
mostra la Santa Famiglia di Nazareth in
cammino verso il Tempio, può esserci di
aiuto per approfondire la vocazione della
famiglia cristiana.
La famiglia è per i credenti un'esperienza
di cammino, un'avventura ricca di
sorprese, ma aperta soprattutto alla
grande "sorpresa" di Dio, che
viene sempre in modo nuovo nella nostra
vita. Di tappa in tappa occorre
interrogarsi sulla direzione del cammino,
ponendosi la domanda che certamente era
presente nel cuore di Maria e di Giuseppe:
che cosa vuole il Signore da noi? qual è
la strada che Egli ha tracciato per il
nostro bambino?
2. Domande come queste possono trovare
risposta solo nel Tempio di Dio, nella
preghiera cioè e nell'ascolto della
Parola del Signore. Talvolta, quando le
vicende della vita si fanno complesse, il
discernimento della volontà divina
risulta difficile. Ma ad una famiglia che
prega non verrà mai meno la
consapevolezza della propria vocazione
fondamentale: quella di essere un grande
cammino di comunione. Così l'ha
disegnata Dio fin dal principio, quando
ha creato l'uomo e la donna a sua
immagine. Dice la Scrittura: "A
immagine di Dio lo creò; maschio e
femmina li creò" (Gen 1, 27).
E importante allora cogliere, nel
Libro della Genesi, questa grande verità:
l'immagine di sé, che Dio ha posto nell'uomo,
passa anche attraverso la
complementarità dei sessi. L'uomo e la
donna, che si uniscono in matrimonio,
riflettono l'immagine di Dio e sono in
qualche modo "rivelazione" del
suo amore. Non solo dell'amore che Dio
nutre verso l'essere umano, ma anche di
quella misteriosa comunione che
caratterizza la vita intima delle tre
Persone divine.
Immagine di Dio si può considerare,
inoltre, la stessa generazione, che fa di
ogni famiglia un santuario della vita. L'Apostolo
Paolo ci dice che da Dio trae nome ogni
paternità e maternità (cfr. Ef 3, 14-15).
E lui la sorgente ultima della vita.
Si può dunque affermare che la
genealogia di ogni persona affonda le
radici nell'eterno. Nella generazione di
un figlio i genitori agiscono come
collaboratori di Dio. Missione veramente
sublime! Non meraviglia pertanto che
Gesù abbia voluto elevare il matrimonio
alla dignità di sacramento, mentre San
Paolo ne parla come di un "grande
mistero", ponendolo in rapporto all'unione
di Cristo con la sua Chiesa (cfr. Ef 5,
32).
3. Si celebra oggi in Italia la Giornata
per la vita. E un importante
appuntamento, che acquista particolare
valore e significato nel contesto dell'Anno
della Famiglia. Per questa ragione i
Vescovi hanno scelto come tema: "La
famiglia, tempio della vita".
La famiglia è, in effetti, il santuario
della vita umana dall'alba al suo
naturale tramonto. Il padre e la madre
sono le colonne di questo "tempio",
che ha per basamento il patto coniugale,
fondato sulla fedeltà di Dio, grazie
alla quale l'uomo e la donna nel
matrimonio si promettono l'un l'altro
amore fedele e indissolubile.
La famiglia è chiamata ad essere tempio,
casa cioè di preghiera: una preghiera
semplice, intrisa di fatica e di
tenerezza. Una preghiera che si fa vita,
perché tutta la vita diventi preghiera!
Uniamoci oggi in una grande orazione,
perché la vita, ogni vita umana abbia
una famiglia, all'interno della quale
possa sperimentare la gioia e la forza
dell'amore autentico.
4. Carissimi fratelli e sorelle,
ispiriamoci all'icona della "Presentazione",
per imparare da Gesù, Maria e Giuseppe
il segreto di questo divino ancoraggio
della famiglia. La famiglia quando
cammina verso Dio e a Lui si "offre"
abbandonandosi al suo amore, si scopre
"immagine" e rivelazione del
suo eterno mistero.
Invochiamo insieme la Santa Famiglia,
imploriamo, in particolare, l'aiuto della
Vergine Santa, perché tutte le famiglie
del mondo siano profondamente consapevoli
della loro grande vocazione.
Desidero ora invitarvi ad essere solidali
con le moltissime famiglie che, in Africa,
soffrono ancora per la povertà e la
tragedia della guerra: non abbandoniamole!
Desidero ricordare, infine, l'opportuna
iniziativa di "Africamiga",
destinata a rinvigorire la solidarietà
in favore delle popolazioni d'Angola e
Mozambico, soprattutto nel settore della
salute e dell'educazione. Le Autorità
civili portoghesi ne sono promotrici, in
collaborazione coi Vescovi di Angola,
Mozambico e Portogallo.
Maria Santissima
sostenga con la sua materna intercessione
l'azione di tanti uomini e donne
di buona volontà che si prodigano
nell'offrire soccorso a quei nostri
fratelli
e nel promuovere la giustizia e la pace.
GIOVANNI PAOLO II
ANGELUS Domenica, 6 febbraio 1994
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CAMMINARE
a cura di don Sergio Andreoli |
91.
Credevo
di fargli del bene, togliendolo
dal vaso, che laveva contenuto per
anni sul terrazzo della Villa.
Invece, nella nuova sede, accanto al
cancello mediano, sembra che
abbia trovato la morte.
Per questo, lho estratto e
collocato in un nuovo contenitore, questa
mattina.
Ora è lì, accanto alla fontanella,
malridotto - color marrone - e
chi verrà da queste parti, potrà
guardarlo e commiserarlo.
Chissà se la commiserazione riuscirà a
ridare speranza di ripresa
allalberello di Natale, che, quando
mi fu donato, sembrava proprio
finto!
Sarebbe una solenne rivincita della
natura sulla voglia di far
cambiare residenza alle piante.
E anche una bella lezione impartita a chi
dice che è inutile sperare.
Che le cose stanno andando proprio a
rotoli.
Che non si può far niente, per arrestare
la corsa verso la rovina.
Un insegnamento prezioso, non solo per
chi è malato-cronico di
pessimismo, ma anche per chi solo di
tanto in tanto si lascia prendere
dallo scoraggiamento.
per commenti vai
alla pagina
http://www.novena.it/cammino/cammino91.htm
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MARTEDÌ
28 Settembre 2010
Vangelo secondo Luca (9,51-56)
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Mentre
stavano compiendosi i giorni in cui
sarebbe stato tolto dal mondo, si diresse
decisamente verso Gerusalemme e mandò
avanti dei messaggeri.
Questi si incamminarono ed entrarono in
un villaggio di Samaritani per fare i
preparativi per lui. Ma essi non vollero
riceverlo, perché era diretto verso
Gerusalemme.
Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e
Giovanni dissero: "Signore, vuoi che
diciamo che scenda un fuoco dal cielo e
li consumi?". Ma Gesù si voltò e
li rimproverò.
E si avviarono verso un altro villaggio. |
commento alla pagina:
http://www.novena.it/vangelo_commento/vangelo_settembre_2010/settembre28.htm |
| Per
Riflettere |
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Qual è l'atteggiamento nostro e della
Chiesa di fronte a chi sembra non
accogliere il Vangelo?
Come Gesù ha affrontato e lottato contro
il male?
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| Padri
della Chiesa |

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Gli
spiriti increati
Tu che, mediante le realtà
visibili, hai la possibilità di avere
una conoscenza di quelle invisibili,
rendi gloria allAutore, per opera
del quale sono state create tutte le cose
visibili e invisibili, principati e
potestà, virtù, troni e dominazioni e
tutte le altre creature razionali (Col 1,16),
e che non viene designato con un nome.
Nella loro creazione pensa alla causa
primaria delle cose prodotte, il Padre,
alla causa demiurgica, il Figlio, alla
causa perfezionante, lo Spirito; così ne
deriva che gli spiriti servitori
sussistono per volontà del Padre,
arrivano allessere mediante
lazione del Figlio, ricevono la
loro perfezione dalla presenza dello
Spirito. Perfezione degli angeli è la
santificazione, e la perseveranza in essa.
Basilio di Cesarea, Lo
Spirito santo 16,38 |
Il tuo
Angelo Custode
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Costruisci una relazione dintimità
sempre più forte e dolce con Gesù. Ascoltalo
dire con immenso desiderio: Ecco,
io sto alla porta e busso: se uno sente
la mia voce e mi apre, io entrerò da lui
e cenerò con lui, e lui con me (Ap
3,20). Egli bussa alla tua porta, il tuo
Dio, il tuo Salvatore, il tuo amico.
Aprigli svelto e invitalo alla tua tavola.
Passerai con Lui i momenti più dolci
della tua vita. Tendi lorecchio
alla porta e non dimenticare: il povero
che entra, il bambino abbandonato che tu
accogli per sempre alla tua tavola, è
Gesù, il tuo Signore, lamico del
tuo cuore. Illumina la tua vita,
concretamente, con queste realtà divine;
il Regno progredisce a questo prezzo.
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La creazione
degli esseri puramente spirituali, che la
Sacra Scrittura chiama
ANGELI
6 Catechesi di Giovanni Paolo II |
| Preghiamo
Insieme |
Tutto IL GIORNO
Dio,
nostro Padre,
resta con noi in questo giorno,
affinché lo impieghiamo nel tuo servizio,
affinché pensiamo, parliamo e agiamo
secondo il tuo volere.
Che tutto nella nostra vita
abbia come fine la tua gloria
e il bene dei nostri fratelli.
Portaci a una sempre più autentica
comunione con te e con le tue creature;
illumina le nostre menti e i nostri cuori
della conoscenza dite,
attraverso Gesù Cristo, tuo Figlio,
nostro Signore.
Dalla Comunità di Bose |
| Invia la
tua preghiera su maurizio@novena.it |
Ogni Giorno Una
Preghiera
http://www.novena.it/il_punto/preghiera.htm
Ti amo
Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
La Pace del Signore Maurizio e Roberta
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| Hanno
Visto Gesù - 50 personaggi del
Vangelo |

Destinatario:
Catechisti
- Ragazzi - Adolescenti - Giovani
Xavier
de Chalendar, sacerdote parigino,
è
animatore di gruppi di studio
sulla Bibbia. È autore di
numerore opere.
Edizioni Paoline
Pagine: 240
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: 14,50 |
Hanno Visto
Gesù - 50
personaggi del Vangelo
- Autore Xavier de Chalendar
I Vangeli
sono ricchi di incontri, dialoghi,
conversazioni, domande. I
personaggi che incontrano Gesù
sono davvero tanti. LAutore
ne ha individuati cinquanta
uomini e donne di
cui si racconta che <<hanno
visto Gesù>>.
Li fa parlare della loro
esperienza in prima persona,
immaginando alcuni dettagli della
loro vita, collocandoli nel loro
ambiente. A volte questi
personaggi espongono liberamente
ciò che ricordano del loro
incontro con Gesù, altre volte
sono sollecitati a raccontare
attraverso una vera e propria
intervista, altre volte ancora
scrivono una lettera nella quale
parlano di Gesù. Possiamo così
ascoltare, per esempio, il
racconto di Simeone, della
Samaritana, di Zaccheo, di
Lazzaro, ma anche di personaggi
che non hanno un nome nei Vangeli,
come il pastore che vide Gesù in
fasce a Betlemme la notte di
Natale.
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